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imbavagliatecitutti
POLITICA
16 febbraio 2010
Il cambiamento è possibile e doveroso
Dopo una lunga serie di ostacoli siamo quasi arrivati al traguardo. Abbiamo raccolto le firme per poter presentare la lista Movimento 5 stelle Campania  e poter essere così presenti alle Regionali 2010 per dare una scossa a questa regione, per ripulirla. Per troppo tempo la nostra amata Campania è stata governata e amministrata da gentaglia della peggior specie, la feccia della politica italiana, se non europea: inquisiti, rinviati a giudizio, condannati, mafiosi, corrotti e chi più e ha più ne metta. La conseguenza di questo lerciume è la totale distruzione del territorio, della società, della civiltà, della democrazia. La totale assenza di una vera e libera informazione contribuisce e fa da spalla da anni a questa sporca casta. E' nostro dovere fare qualcosa. Ci sentiamo di doverlo fare, almeno di provarci, di tentare e magari di riuscire. Come direbbe il candidato presidente della lista civica 5 stelle Campania, il buon Roberto Fico << C'è, e si intuisce chiaramente, la voglia nostra e di tutti i cittadini coscienziosi, di ripulirsi, di purificarsi dall' interno >>. E' arrivato il momento di poterlo fare, di doverlo fare. Noi ci crediamo. Un nuovo tipo di politica dal basso, dei cittadini per i cittadini con la rete, è possibile. Il sistema verticistico è fallito, la rete crea connessioni, snodi e di conseguenza informazione vera e libera. E' un sistema orizzontale: " uno vale uno ". La rete è forza aggregativa, potere decisionale del singolo che liberamente esprime le sue idee. Cercheranno di fermarci in tutti i modi, ma non ci riusciranno. Siamo tanti, siamo forti e volenterosi di cambiare questa regione e questo paese. Forse (o probabilmente) non avremo Fico presidente della Regione Campania, ma questo lo sappiamo bene, le rivoluzioni sono lente (ma inesorabile). A noi basta sapere che qualcosa è iniziato, che il virus è stato inoculato con la consapevolezza che durerà e un giorno non molto lontano le cose cambieranno. I palazzi del potere si svuoteranno e a riempirsi saranno le case, i circoli e le associazioni di cittadini che decideranno la politca e gli obiettivi da perseguire per migliorare se stessi, la propria vita, la propria città, il proprio paese.
politica interna
12 dicembre 2009
Il Movimento 5 stelle campania: la Democrazia stà arrivando!!!!

Da oggi il blog imbavagliatecitutti cambia marciae seguirà un cammino lungo e tortuoso per accompagnare ciò che oggi ha avuto inizio a Napoli. In galleria Umberto I è nata la nuova Democrazia, la vera Democrazia, la NOSTA democrazia. Quella dei cittadini, dall' idraulico, all'ingegnere, dallo spazzino all architetto, dal basso, i cittadini si riappropriano del proprio territorio e decidono da loro, con la loro testa cosa vogliono e cosa non vogliono per se stessi e per i propri figli, nipoti ecc.. Oggi è nato il MOVIMENTO 5 STELLE CAMPANIA e LA LISTA CIVICA REGIONALE CAMPANIA AMICI DI BEPPE GRILLO. E' arrivato il nostro momento, il momento di farci sentire, di vendere cara la pelle, di accendere gli animi, di rianimare le coscenze. I partiti sono morti, sono dei cadavere ambulanti, non servono più, almeno non a noi e non nel modo che intendono loro. Non servono più leader carismatici, ogniuno fa per se, OGNIUNO VALE UNO. E' la nostra possibilità di cambiare le cose, di cambiare questa "democratura" che c'è in Italia. Dobbiamo farcela, è un nostro dovere, civico e morale. Bisogna cambiare tutto dal basso, dalle fondamenta. Questa politica non è più congienale alla nuova era del digitale, dell' elettronioca, di internet. Grazie a questi straordinari strumenti la massa capisce, interagiace e DECIDE da se. Berlusconi ha tre televisioni e numerosi giornale noi no. Ma non c servono non li vogliamo. Lotteremo con le nostre forze e riusciremo. Oggi un grande passo è stato fatto, oggi possiamo essere fieri di aver tagliato il nastro a un grande progetto, che dura già da 4 anni, ma che oggi ha visto il vero inizio. La Campania è nostra, di noi cittadini comuni che la viviamo ogni giorno. I "Pomicini","Iervolini","Bassolini" sono morti, non servono più a  niente, cercano di farci credere che lavorano per risolvere problemi che loro stessi hanno creato. Basta!!! Noi non c stiamo più e oggi abbiamo dato inizio ad una nuova era: la vera era della DEMOCRAZIA...
POLITICA
3 novembre 2009
Buongiorno Itaglia
L' Italia va a rotoli, il nostro Presidente del Consiglio dice ke non si dimettera in nessun caso, Gasparri videla la figura di Paolo Borsellino dicendo che non stimava il fratello Salvatore e tutto questo al premio Borsellino a Pescara. Lo smemorato Mancino è ancora vice Presidente del CSM. Gli italiani sono stanchi di questa feccia, di questo melma che a poco a poco stà salendo. Inserisco nell' appunto di oggi la nota di uno di questi "itagliani" stanchi, di questi "comunisti" che hanno volgia di lottare contro questo sporco potere, contro questa miserabile casta che cerca sempre di più l' impunità e stà riducendo questo paese lo zimbello d' Europa, se non del mondo.


Come ogni mattina, il sole si alza alto sulla Repubblica delle Banane, e il Sultano, dall'alto del suo palazzo, osserva il suo regno. Va tutto bene, dice il Sultano ai suoi sudditi, il paese è felice e progredito. Va tutto bene.
Va tutto bene anche a Napoli e in Campania, dove la mortalità per la misteriosa influenza A è salita a un morto al giorno, e il governo dà preziosi consigli: "vaccinate bambini e anziani!", consigli che sarebbero condivisibili se il famoso vaccino fosse reperibile e se fosse soprattutto davvero efficace, dato che la maggior parte dei medici stessi lo rifiutano poichè gli effetti collaterali possibili sono, in teoria, di molto peggiori dei benefici. Va tutto bene, Itagliani, state tranquilli! Va tutto bene anche alla Sanità, sempre a Napoli, dove un video shock denuncia una triste, ma ordinaria, realtà. Anche qui i celeri consigli da Palazzo: "siate bravi cittadini, denunciate tutto a chi di dovere!". Già, ma chi di dovere? Forse all'Arma dei Carabinieri, implicata in queste settimane in torbide faccende? Eh si, perchè i carabinieri che hanno ricattato Marrazzo (ricatto? estorsione? rapina? complotto del governo? in ogni caso, mistero) sono "mele marce". Saranno marce anche le mele che hanno ucciso Stefano Cucchi a suon di percosse, e con un abile gioco di occultazione la faranno franca, come gli assassini di Aldovrandi, Sandri e, purtroppo, tanti altri? Quante altre mele marce ci sono su questo melo?
Ma va tutto bene, sudditi, di cosa vi preoccupate? Nel frattempo, il ku klux klan dice di ammirare e apprezzare l'Italia, data la sua forte avversione verso gli immigrati e gli stranieri. C'è da andarne fieri, no?
Le considerazioni più preoccupanti e, forse più veritiere, su un paese di criminali, le fa proprio un criminale: Fabrizio Corona, che ad Annozero spiega: "in Italia la libertà di informazione non esiste, perchè le case editrici sono controllate e gestite da partiti politici, che decidono cosa pubblicare e cosa non pubblicare. Se ho un articolo che può dare fastidio a Berlusconi, di certo non lo dò a giornali di sinistra, lo vendo a Mondadori, che per ovvie ragioni lo comprerà per non pubblicarlo".
Ma voi, cari Itagliani, avete ben altro a cui pensare!! Dopo una settimana di tribolazione, finalmente il vero grande mistero del momento è svelato: il trans della casa del Grande Fratello doveva ancora entrare, e finalmente fa parte del gioco, pronto a essere spiato, per la gioia di tutti. Bravi, itagliani, bravi sudditi, al vostro Sultano piacete proprio così.

                                                                                                                                               A.S.
politica interna
19 luglio 2009
Per la tua memoria, Paolo vero eroe !!!!!

Per la tua memoria, Paolo vero eroe !!!!!

Diciassette anni fa Paolo Borsellino magistato antimafia veniva ucciso in via d' Amelio a Palermo, ad ucciderlo materialmente fu la mafia ma come lui stesso diceva : << Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte sarranno altri>>. Aveva ragione. In quel periodo lo Stato faceva trattative con la mafia. Riina faceva la guerra allo Stato per poi farci la pace. E come in tutte le guerre ci sono dei caduti, degli eroi, dei veri eroi. Ora dopo diciassette anni Totò Riina parla di quell attentato, riporto un articolo da Repubblica di Attilio Bolzoni e Francesco Viviano di stamane :

TOTÒ RIINA, l'uomo delle stragi mafiose, per la prima volta parla delle stragi mafiose. Sull'uccisione di Paolo Borsellino dice: "L'ammazzarono loro". E poi - riferendosi agli uomini dello Stato - aggiunge: "Non guardate sempre e solo me, guardatevi dentro anche voi". Dopo diciassette anni di silenzio totale il capo dei capi di Cosa Nostra esce allo scoperto.

Riina lo fa ad appena due giorni dalla svolta delle indagini sui massacri siciliani - il patto fra cosche e servizi segreti che i magistrati della procura di Caltanissetta stanno esplorando. Ha incaricato il suo avvocato di far sapere all'esterno quale è il suo pensiero sugli attentati avvenuti in Sicilia nel 1992, su quelli avvenuti in Italia nel 1993. Una mossa a sorpresa del vecchio Padrino di Corleone che non aveva mai aperto bocca su niente e nessuno fin dal giorno della sua cattura, il 15 gennaio del 1993. Un'"uscita" clamorosa sull'affaire stragi, che da certi indizi non sembrano più solo di mafia ma anche di Stato.

Ecco quello che ci ha raccontato ieri sera l'avvocato Luca Cianferoni, fiorentino, da dodici anni legale di Totò Riina, da quando il più spietato mafioso della storia di Cosa Nostra è imputato non solo per Capaci e via Mariano D'Amelio, ma anche per le bombe di Firenze, Milano e Roma.

Avvocato, quali sono le esatte parole pronunciate da Totò Riina? Sono proprio queste: "L'ammazzarono loro"?
"Sì, sono andato a trovarlo al carcere di Opera questa mattina e l'ho trovato che stava leggendo alcuni giornali. Neanche ho fatto in tempo a salutarlo e lui, alludendo al caso Borsellino, mi ha detto quelle parole... L'ammazzarono loro...".

E poi, che altro ha le ha detto Totò Riina?
"Mi ha dato incarico di far sapere fuori, senza messaggi e senza segnali da decifrare, cosa pensa. Lui è stato molto chiaro. Mi ha detto: "Avvocato, dico questo senza chiedere niente, non rivendico niente, non voglio trovare mediazioni con nessuno, non voglio che si pensi ad altro". Insomma, il mio cliente sa che starà in carcere e non vuole niente. Ha solo manifestato il suo pensiero sulla vicenda stragi".

Ma Totò Riina è stato condannato in Cassazione per l'omicidio di Borsellino, per l'omicidio di Falcone, per le stragi in Continente e per decine di altri delitti: che interesse ha a dire soltanto adesso quello che ha detto?
"Io mi limito a riportare le sue parole come mi ha chiesto. Mi ha ripetuto più volte: avvocato parlo sapendo bene che la mia situazione processuale nell'inchiesta Borsellino non cambierà, fra l'altro adesso c'è anche Gaspare Spatuzza che sta collaborando con i magistrati quindi...".

Le ha raccontato altro?
"Abbiamo parlato della trattativa. Riina sostiene che è stato oggetto e non soggetto di quella trattativa di cui tanto si è discusso in questi anni. Lui sostiene che la trattativa è passata sopra di lui, che l'ha fatta Vito Ciancimino per conto suo e per i suoi affari e insieme ai carabinieri: e che lui, Totò Riina, era al di fuori. Non a caso io, come suo difensore, proprio al processo per le stragi di Firenze già quattro anni fa ho chiesto che venisse ascoltato Massimo Ciancimino in aula proprio sulla trattativa. Riina voleva che Ciancimino deponesse, purtroppo la Corte ha respinto la mia istanza".

E poi, che altro le ha detto Totò Riina nel carcere di Opera?
"E' tornato a parlare della vicenda Mancino, come aveva fatto nell'udienza del 24 gennaio 1998. Sempre al processo di Firenze, quel giorno Riina chiese alla Corte di chiedere a Mancino, ai tempi del suo arresto ministro dell'Interno, come fosse a conoscenza - una settimana prima - della sua cattura".

E questo cosa significa, avvocato?
"Significa che per lui sono invenzioni tutte quelle voci secondo le quali sarebbe stato venduto dall'altro boss di Corleone, Bernardo Provenzano. Come suo difensore, ho chiesto al processo di Firenze di sentire come testimone il senatore Mancino, ma la Corte ha respinto anche quest'altra istanza".

Le ha mai detto qualcosa, il suo cliente, sui servizi segreti?
"Spesso, molto spesso mi ha parlato della vicenda di quelli che stavano al castello Utvegio, su a Montepellegrino. Leggendo e rileggendo le carte processuali mi ha trasmesso le sue perplessità, mi ha detto che non ha mai capito perché, dopo l'esplosione dell'autobomba che ha ucciso il procuratore Borsellino, sia sparito tutto il traffico telefonico in entrata e in uscita da Castel Utvegio".

Insomma, Totò Riina in sostanza cosa pensa delle stragi?
"Pensa che la sua posizione rimarrà quella che è e che è sempre stata, non si sposterà di un millimetro. Ma questa mattina ha voluto dire anche il resto. E cioè: non guardate solo me, guardatevi dentro anche voi".

 


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politica interna
14 luglio 2009
SCIPERO!!!!
OGGI ADERISCO ALLO SCIOPERO DEI BLOG CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO ....

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politica interna
22 giugno 2009
Per fortuna che Silvio c'è.
In qualsiasi paese del mondo se il Presidente del Consiglio è coinvolto in una storia di prostitute deve dimettersi. In Italia no, siamo sempre in leggera controtendenza. Silvio Berlusconi è coinvolto un una storia di " puttane"  a Palazzo Grazioli ma non si è dimesso è ancora lì. Come il solito parla di complotto, tutte frottole, lui non ne sa niente. Il suo avvocato e parlamentare Nicolò "Mavalà" Ghedini dichiara : «Ancorchè fossero vere le indicazioni della ragazza, e vere non sono, il premier sarebbe l'utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile». Insomma visto che il premier non ha pagato la ragazza, ma lo ha fatto un suo vicino di villa tale imprenditore Tarantini, non può essere perseguibile. Questo problema potrebbe sembrare un fatto privato di S.B. come tutti i giornali di regime si prodigano a far credere agli italiani . In realtà è uno scandalo di stato, pubblico di vui tutti dovrebbero essere informati. Sia chiaro ogniuno può andare con prostitute, fare il don giovanni, tradire la moglie il problema è che Silvio Berlusconi è il presidene del consiglio e in quanto tale ricattabile. Quest' uomo può essere ricattato, dei suoi malefatti, da queste ragazze e quindi mette i pericolo lo Stato. Basta pensare alla famosa telefonata intercettata in cui Berlusconi tenta di inserire a Rai fiction 5 sue ragazze dicendo a Saccà di preoccuparsi soprattutto di una delle 5 una tale Antonella e perchè lei su tutte??? Berlusconi dice: << Perchè stà iniziando a palrare>>. E adesso si presenta la storia della signora Daddario, escort che uscita da Palazzo Grazioli con 1000 euro dei 2000 pattuiti chiede,quindi al presidente del consiglio al posto dei 1000 euro mancanti un aiuto per una storia immobiliare in un terreno della sua famiglia. Berlusconi promette ma come il solito non mantiene la parola data ed ecco che la signora inizia a pensare di vendicarsi. Quindi come potete vedere non c'è nessun complotto, ma soltanto un presidente del consiglio che mette in pericolo il proprio paese.
Il problema morale non esiste in questo paese, la stessa maggiornaza avrebbe dovuto, insieme all' opposizione fare una mozione di sfiducia e far cadere il governo per questi fatti incresciosi ma forse visto che si parla di Silvio Berlusconi, un uomo che ha avuto a che fare con mafiosi, tenendosene uno anche in casa, un uomo che ha comprato sentenze come quella per impossesarsi della mondadori,un uomo che ha corrotto testimoni (vedi Mills), un uomo che ha falsificato i bilanci delle sua aziende salvandosi poi facendo una legge che depenalizza il falso in bilancio,  forse a causa di tutte questi fatti di "dubbia" legalità questa sembra una storia minore di poca importanza morale.

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politica interna
19 giugno 2009
Le "promesse" di Silvio

Siamo alle solite: Silvio Berlusconi mente agli Italiani. Il 10 Aprile 2009 a L ' Aquila, avanti le bare dei defunti del sisma, il premier diceva <<Lo stato non vi abbandonerà>>. Non sembra sia così, lo Stato li ha già dimenticati. Martedì, infatti, i terremotati hanno invaso Roma per protestare contro la truffa di Silvio e di Bertolaso: la costruzione della NUOVA L' AQUILA. Ovviamente tg e giornali dimenticano di dirlo, per primo il Tg 1 che dedica un servizio alla spesunta ricostruzione della Casa dello studente da parte della Regione Lombardia con la solita intervista al politico di turno. In questo caso Formigoni ,presidente della Regione Lombardia, che incensa la "grande" opera di ricostruzione. Le balle di Silvio non finiscono qui. Il nostro presidente del consiglio aveva anche promesso di ospitare i terremotati nelle sue ville, nessuno ha visto niente, nessuno ha visto le sue ville, forse Silvio credeva che veline, Apicella e il primo ministro delle repubblica ceca Topolanek fossero terremotati perchè noi abbiamo visto solo quelli nelle sue ville. Questa delle ville non è nuova come balla già ne 2001 aveva promesso lo stesso ai terremotati del Molise, ma indovinate un pò ... la promessa non venne mantenuta. BASTA!!! Silvio Berlusconi deve smetterla si mentire agli italiani. In un paese serio. in una vera democrazia se il premier mente in 24 ore deve andare a casa.

politica interna
15 giugno 2009
Nucleare??? No, grazie !!!!!!!!!!!!
Oggi vorrei parlare di un argomento che ultimamente è stato un pò accantonato e dimenticato da tutti noi: il nucleare. Il nostro governo dei "diossini" del centrodestra parla ancora di costruire centrali nucleari in Italia che dovrebbero darci l' energia. Questa è una pazzia, queste persone non sanno di cosa parlano, sono dei malati di mente che stanno decidendo delle cose gravissime, bisogna assolutamente fermarli. Primo su tutti Casini che vorrebbe attuare un federalismo fiscale, cioè ogni regione si fa la sua bella centrale nucleare che gli dà l' energia. Secondo Casini questa è l unica possibilità per farci l' energia. Quest' uomo è ignorante e non sa cosa dice. Il nucleare non conviene sotto nessun aspetto. Nessun imprenditore investe propri soldi per costruire una centrale perchè sa benissimo che i costi per smontarla tra 20 anni sono di molto superiori a quelli per costruirla. Nessun imprenditore può permettersi di smaltire con i propri soldi le scorie nucleari, nemmeno gli americani ce l' hanno fatta, in America di centrali non ne costriuscono più. Ma la cosa importantissima che forse Casini non sa è ke di uranio tra 70 anni non ce ne sarà più e gia da un anno circa il costo dell' uranio è passato da 7 dollari a 75 dollari a oncia. Altra cosa che Casini,e la maggior parte delle persone, non sa è che cercare uranio è energivoro perchè dal blocco di uranio si ricava lo 0,7 % di plutonio utile alla centrale e quindi serve ancora più energia totale per estrarre il plutonio dall' uranio. Infine se si costruissero tutte le centrali che dice Casini tra 20 anni avremmo 1000 centrali e con un numero così elevato hai problemi di sicurezza, di terrorismo, se ne esplode una la nostra penisola diventerebbe inabitabile per migliaia di anni.
Il futuro non sono le cebtrali nucleari, ma le rinnovabili: il sole, il vento, l' acqua. In America Obama parla di rinnovabili, Schwarzenegger parla di rinnovabili. Questo è il futuro, questo è quello che c meritiamo, non un paese pieno di centrali nucleari.
politica interna
12 giugno 2009
L' attacco a Grillo.
Il 10 giugno 2009 Beppe Grillo dopo due anni di attesa è stato finalmente ricevuto dalla Commissione affari costituzionali del Senato per discutere della proposta di legge di iniziativa popolare "Parlamento pulito" firmata da 350.000 cittadini. Le firme erano al vaglio del presidente della commissione Vizzini per valutarne la validità. La Commissione ora valuterà le tre richieste: nessun condannato in parlamento, due legislature e poi a casa, elezione nominale per il candidato. Grillo nel suo discorso ha parlato di parlamento illegale e antidemocratico, di parlamentari eletti non dai cittadini ma da "sei persone che hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato o senatore. Hanno scelto 993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola,e li hanno eletti." Questo per Grillo è palesemente anticostituzionale e antidemocratico. Il discorso ovviamente a causato scalpore in parlamento l' on. Alessandra Mussolini e numerose sue colleghe, parlano di maschilismo da parte di Grillo e lo denunciano ( tranne le parlamentari dell' Italia dei valori). Forse le varie Mussolini (Pdl), Anna Paola Concia (Pd) and Co. si sentono chiamate in causa dalle parole di Grillo e dovrebbero vergognarsi un pò delle loro azioni e domandarsi come mai si trovano lì e soprattutto chi ce le ha messe. Parlare di maschilismo nei confronti di Grillo è una cosa ridicola, basta persare che il comico genovese è stato uno dei primi ad appoggiare la candidatura alle europee di Sonia Alfano sia nel suo blog che nei sui spettacoli, addirittura dicendo che l' unico voto vero alle elezioni europee era proprio quello all' Alfano e al collega De Magistris. Quindi queste fantomatiche donne-parlamentari si facciano un esame di coscienza prima di parlare del "SIGNOR" Beppe Grillo.
politica interna
11 giugno 2009
Bavaglio !!!!!
Bavaglio totale all' informazione, questo è il progetto del portatore nano di democrazia e della sua sporca maggioranza. Da oggi non sarà più possibile per nessun giornalista su nessun giornale raccontare sulla base di atti giudiziari le porcate dei politici italiani pena la galera dai 6 mesi a i 3 anni e eventuale sospensione dall' albo dei giornalisti e dal gionale in cui scrive visto che gli editori rischiano fino a 465.000 euro di multa. Ma oggi insieme all informazione sono state imbavagliate anche le intercettazioni. Non si potrà più farle se non in presenza di " evidenti indizi di colpevolezza", in poche parole quando già si sà che colui che deve essere intercettato è colpevole, Non è finita qui: nei rarissimi casi in cui sarà possibile fare le intercettazioni queste non potranno superare i 90 giorni. Cosa assurda perkè dare un limite di tempo è come dire ai delinquenti non parlate per 90 giorni al novantunesimo dite ciò che volete tanto noi "sbaracchiamo". Prendiamo il caso di un rapimento di persona lo stato dice : cari rapitori non contatte nessuno fino alla fine del secondo mese poi fate ciò che volete tanto a noi non interessa più, non sarete più beccati. Inoltre ciliegina sulla torta le cimici potranno essere piazzate solo nei luoghi dove si è certi che vengono commessi dei reati. Bisogna insomma sapere ke già in quel luogo si stà svolgendo un reato per piazzare la cimice mentre, ovviamente, dovrebbe essere il contario. Pensiamo per esempio al mafioso che parla nella sua auto di un politico colluso con la mafia, se in quell' auto non c'è un cadavere nel portabagagli non si può più piazzare la cimice e quindi di conseguenza non si potrà più sapere chì è il politico colluso con la mafia. La libertà di stampa ha subito l' ennesima spallata da parte di questo parlamento illegale, dobbiamo batterci per riconquistarla o sperare che il presidente della Repubblica rimandi al mittente questa legge porcata.

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